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Sardegna fuori stagione, un mare di storia e leggenda

30/03/2017

Sardegna fuori stagione: un mare di storia e leggenda Pensando ai prossimi ponti primaverili, vi abbiamo già suggerito una destinazione favolosa, la Nuova Zelanda. Un viaggio impegnativo però, trovandosi dall’altra parte del globo, che potrebbe scoraggiare molti.

Se l’obiettivo è scappare dalla città, godere della natura, mangiare bene e andare alla ricerca di aspetti culturali e artistici poco conosciuti, possiamo proporvi una destinazione assai più vicina: la Sardegna.

Si tratta in effetti di una meta molto popolare, soprattutto fra gli italiani, ma generalmente considerata – a ragione – un paradiso per l’estate e di conseguenza trascurata durante il resto dell’anno.

Questa terra, grande come l’Olanda ma con una popolazione di un decimo della stessa, è ricca di storia e archeologia, cultura e tradizioni oltre che ovviamente di bellezze naturali, non solo marine.

Il periodo primaverile oltretutto permette di sperimentare una Sardegna verde, in fiore e ricca di profumi, prima che la siccità estiva doni alla regione il tipico aspetto brullo. Il paesaggio vegetale della Sardegna è notevolmente differenziato, grazie alla grande varietà geologica, e chi visiti per la prima volta la Sardegna in primavera dopo averla vista solo durante l’estate, avrà l’impressione di essere in un luogo diverso e farà addirittura fatica a orientarsi!

L’immagine turistica della Sardegna è caratterizzata dall’idea di acque cristalline, spiagge bianche, baie nascoste e granito a picco sul mare, ma l’identità dell’isola è costruita nel profondo dalle testimonianze storiche e archeologiche che la caratterizzano. 

Nuraghi, Domus de Janas, tombe monumentali, Giganti di Monte Prama sono elementi unici e interessanti, anche per i misteri  e le leggende che ancora li avvolgono. 

Pensiamo alle Tombe dei Giganti, risalenti all’Età del Bronzo: se queste strutture megalitiche dalle dimensioni impressionanti (ne sono state ritrovate più di 300 in Sardegna) fossero i sepolcri di uomini giganti che vivevano nella zona o semplicemente delle sepolture comuni è una domanda che ancora non ha risposta. 

Così come non è ancora chiaro se i Nuraghi avessero funzioni militari o di difesa, oppure fossero semplicemente delle costruzioni adibite a ricovero o tombe. Certo è che queste costruzioni, uniche nel loro genere e rappresentative della civiltà nuragica, caratterizzano il territorio sardo: sull’isola ne sono rimasti in piedi circa 7.000. Nel 1997, i Nuraghi (simboleggiati da quello famosissimo di Barumini) sono stati riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, rappresentando “un capolavoro del genio creativo dell’uomo ed essendo testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa”.

Attraverso i secoli, la storia e le tradizioni della Sardegna si sono arricchite delle influenze degli invasori prima fenici e poi punici, fino al periodo della dominazione romana che segnò profondamente lo sviluppo dell’isola. Karalis (l’odierna Cagliari) divenne la capitale della provincia e venne arricchita di monumenti tra i quali l’Anfiteatro che fino al 2011 era ancora sede di spettacoli. Nello stesso periodo, venne fondata Porto Torres e la città cartaginese di Olbia venne trasformata in un importante scalo portuale dell’Impero, anche attraverso la costruzione di nuove strade, terme e acquedotti. 

L’epoca medioevale, con la disgregazione dell’Impero Romano, porta i Sardi sotto la dominazione bizantina. L’influenza bizantina fu particolarmente sentita in campo religioso, tanto che il rito praticato era quello greco, e molte tradizioni risalenti a questa epoca si sono tramandate fino ai giorni nostri, come il culto dell'imperatore-santo Costantino (Santu Antine) in onore del quale a Sedilo e a Pozzomaggiore si tiene ancora la cavalcata detta s'Ardia.

I secoli successivi sono segnati dalla dominazione catalana e spagnola, come ricorda la cittadina di Alghero, conosciuta anche col nome di Barceloneta e dove si parla ancora il catalano.

In epoca più recente, dopo il passaggio sotto la corona sabauda, il personaggio più importante della storia della Sardegna è certamente Giuseppe Garibaldi che scelse l’isola di Caprera, nell’arcipelago di La Maddalena, per stabilirvisi con la famiglia al rientro dalla sua seconda avventura americana e dove mori nel 1882.

Curiosamente, la prima visita di Garibaldi a La Maddalena risaliva al 1849 quando, arrestato dopo la fuga da Roma,  vi arrivò da esule e vi rimase per un mese. Nonostante le difficoltà politiche e personali, il soggiorno evidentemente non gli dispiacque!

A Caprera, una delle sette isole del Parco Nazionale di La Maddalena, è possibile visitare la casa dove l’Eroe dei Due Mondi visse e dove è sepolto.

Inoltre, sulla stessa isola, è stato inaugurato nel 2012 il Museo Nazionale "Memoriale Giuseppe Garibaldi” che raccoglie materiali appartenuti all’eroe e provenienti da diverse collezioni. Nel museo, attraverso sussidi multimediali, il visitatore può rivivere l’intera esistenza di Giuseppe Garibaldi, dalla nascita a Nizza, alla formazione politica e come marinaio, agli anni delle lotte per la libertà in Sud America fino al ritorno in Italia per combattere nella prima Guerra d’Indipendenza e nella difesa della la Repubblica Romana.

Non solo mare quindi in Sardegna, anche se è certamente tra i più belli del mondo, ma anche tanta storia da scoprire attraverso reperti archeologici, monumenti e tradizioni antiche.

Gli aeroporti principali della Sardegna sono tre: Cagliari, Olbia e Alghero e i voli diretti sono disponibili praticamente da tutti gli scali italiani. Ovviamente, per trovare i più convenienti, conviene sempre affidarsi a Segugio.it: ad esempio, al 24 marzo, controllando nella sezione voli le tariffe più convenienti con volo di andata il 22 aprile e rientro il 1° maggio, vedremo che Meridiana garantisce il volo da Roma Fiumicino a Olbia a 137 euro a persona. Volendo atterrare a Cagliari, l’offerta più conveniente è quella di Ryanair a 86 euro.

Partendo da Bologna per raggiungere Alghero, nelle stesse date, il volo più economico è offerto sempre da Ryanair a 139 euro.

Il modo migliore di girare la Sardegna alla scoperta della sua storia è in macchina. E il modo migliore di noleggiare la macchina ideale al prezzo più conveniente è quello di utilizzare sempre Segugio.it, l’amico del risparmio.

A cura di: Giulia Roberti
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