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Le low cost guadagnano altro terreno sui vettori tradizionali

12/07/2016

Le low cost guadagnano altro terreno sui vettori tradizionaliContinua a crescere il traffico dei passeggeri transitati negli aeroporti italiani, sintomo che l’Italia continua ad attrarre non solo per le sue bellezze ma anche per il business. Lo scorso anno 156.965.253 passeggeri hanno frequentato gli aeroporti del Bel Paese, evidenziando un aumento del 4,5% su base annua. Lo afferma l'Enac in occasione della presentazione in Senato del Rapporto 2015, nel quale si evidenzia anche la buona performance del settore cargo, che ha fatto registrare un incremento del 4,3%. Sostanzialmente stabili i movimenti, cresciuti dello 0,1%.

Tra tutti gli aeroporti, quello di Roma, Leonardo da Vinci, si conferma il primo scalo d'Italia. Lo scalo romano ha ospitato nel 2015 40.233.507 passeggeri, il 5,1% in più rispetto al 2014. Trend inverso per l'aeroporto milanese di Malpensa, che ha invece registrato un calo dei passeggeri dell'1,2% a 18.444.778. In evidenza lo scalo di Bergamo, che con 10.305.158 passeggeri ha registrato un aumento del 18,5%.

Ma qual'è il primo vettore operante in Italia nel 2015? Ryanair con 29.706.675 passeggeri, seguita da Alitalia con 22.987.134 passeggeri, rimanendo primo vettore per i collegamenti nazionali. Terza easyJet con 14.363.022 passeggeri. Come scegliere la tariffa migliore in base alla tratta? E’ semplice, basta andare su Segugio.it dove si possono trovare le migliori offerte aeree in pochissimi click. Ad esempio se un adulto decide di partire il 1° luglio da Roma Ciampino per andare a Parigi (Beauvais), con un volo diretto, troverà l’offerta Ryanair da 62 euro solo andata come la più vantaggiosa.

Tornando al Rapporto Enac si segnala l'ulteriore crescita delle compagnie low cost rispetto ai vettori tradizionali. Le low cost hanno raggiunto una quota del 48,38% dei passeggeri, vale a dire il 10,33% in più sul 2014.

Molto interessante anche il discorso delle multe comminate dall'Enac alle compagnie aeree. Nel 2015 sono state 40, per un importo di 50.817,62 euro, in relazione a disservizi e mancato rispetto dei diritti dei passeggeri. Il numero di sanzioni risulta comunque in calo rispetto agli anni precedenti: nel 2014 sono state 54 per circa 123 mila euro, mentre nel 2013 sono state 53, per poco più di 46 mila euro. Nel triennio, in complessivo, l'Enac ha sanzionato le compagnie aeree 147 volte, per un importo totale di poco più di 222 mila euro.

"Con i dati positivi del 2015 si è consolidato il trend di ripresa del traffico aereo nazionale – ha dichiarato il Direttore Generale dell'Enac Alessio Quaranta – che ci auguriamo riesca a trainare anche l'economia dei territori serviti dagli aeroporti, a beneficio della crescita del sistema Paese".   Il quadro sulla sicurezza è stato tracciato invece dal vice direttore generale di Enac,  Benedetto Marasà. A livello mondiale, il 2015 è stato un anno di stabilità per la sicurezza aerea, nonostante il rischio elevati di attentati terroristici, con il dato di incidentalità rimasto costante anche in Europa rispetto al 2014, con 0,15 incidenti per milione di voli.

Il presidente dell'Enac Vito Riggio, invece, è intervenuto sulla Brexit, ossia sulla decisione della Gran Bretagna di uscire dall'Unione Europea, dichiarando che il divorzio di Londra da Bruxelles potrebbe comportare "cambiamenti anche nel traffico aereo", visto che il "regolamento europeo in vigore basato sull'unità di mercato dovrebbe essere ripensato e questo sarebbe un duro colpo alla mobilità sul territorio".

Se vi interessa approfondire le possibili ripercussioni della Brexit per i viaggiatori che hanno in mente di visitare la Gran Bretagna nel prossimo periodo, basta leggere la recente News di Segugio.it "Viaggiatori nel panico dopo la Brexit: regole per chi deve andare in Gran Bretagna".

A cura di: Cristina Fortarezzo
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